PSICOMOTRICITA'...DIVERTIMENTO E CRESCITA!

Psicomotricità

 

“I bambini prendono coscienza del proprio corpo, utilizzandolo fin dalla nascita come strumento di conoscenza di sé nel mondo. Muoversi è il primo fattore di apprendimento: cercare, scoprire, giocare, saltare, correr a scuola è fonte di benessere e di equilibrio psico-fisico (…).

I bambini “portano” a scuola il corpo, ci giocano e lo rappresentano, comunicano, si esprimono con la mimica, si travestono, si mettono ala prova, anche in questi modi percepiscono la completezza del proprio sé, consolidando autonomia e sicurezza emotiva (…)
(…) le esperienze motorie consentono di integrare i diversi linguaggi, di alternare la parola e i gesti, di accompagnare la fruizione musicale, di accompagnare narrazioni, di favorire la costruzione dell’immagine di sé e l’elaborazione dello schema corporeo (…).”
“Favorire uno sviluppo armonioso del bambino vuol dire, prima di tutto, dargli la possibilità di esistere come persona unica nella propria originalità ed in continua evoluzione, e offrirgli le condizioni più favorevoli per comunicare, esprimersi, creare e pensare”.
 
(B. Aucouturier)
 
Il progetto inizierà il 28 gennaio e proseguirà per ogni martedì per i bambini di 4 e 3 anni.
 

EMOZIONI PER TUTTI!!!!

 
 
PROGETTO EMOZIONI...LA CONTINUITA' ESPERIENZIALE
 
 
Troppo spesso nel mondo ci troviamo a vedere trascurati gli aspetti emotivi del processo di sviluppo del bambino a tutto vantaggio di quelli puramente cognitivi.
 
La nostra esperienza ci ha portato a verificare in tante situazioni di apprendimento, la stretta osmosi esistente tra la componente affettiva e quella cognitiva.
Il ruolo che ha l’adulto nello sviluppo affettivo di un bambino è determinante. Il suo atteggiamento, le sue aspettative, le sue  parole (anche quelle non dichiarate apertamente), la fiducia che ripone nelle capacità del bambino, possono avere un gran peso nella crescita,  sostenendo o impedendo, facilitando o ostacolando qualsiasi azione conoscitiva.
L'educazione affettiva, quindi, deve occupare nella scuola un ruolo fondamentale, avviando il bambino ad una più profonda, positiva conoscenza di sé, delle sue potenzialità, delle sue fragilità e ad instaurare rapporti gratificanti con gli altri basati sulla collaborazione, il rispetto, il dialogo
L’azione didattica si soffermerà in particolar modo su ciò che il bambino prova in una precisa circostanza, per aiutarlo ad analizzare le diverse emozioni e sensazioni percepite fisicamente e dar loro un nome.

Dare un nome a ciò che sta avvenendo in lui lo aiuterà poi, non solo a conoscere le emozioni ma a riconoscerle successivamente, in sé stesso e negli altri, in un allenamento che durerà tutta la vita.
 
Lo scenario della scuola è teatro ideale perché il bambino possa vivere e consolidare la sua affettività, offrendogli la possibilità di mettersi in gioco, per la prima volta, in un ambiente diverso da quello familiare.
 
Il progetto viene svolto da tutti i bambini della scuola dell'infanzia e prevede un incontro settimanale.
 

"A Cittadella...nasce una storia bella!!!"

 

Questo è il titolo del Presepe realizzato

quest'anno scolastico dai vostri meravigliosi

bambini.

Potete osservarlo, ammirarlo ed apprezzarlo

presso la Chiesa del Torresino a partire dal

giorno 8 dicembre 2019.

I bambini con le loro famiglie hanno condiviso

un momento importante.

Creare il personaggio da inserire nel Presepe è

stato un coinvolgimento empatico ed

emozionante.

Tutti i bambini si sono rappresentati con stili e

tecniche diverse motivando una creatività unica.

Vi stanno aspettando per un caloroso incontro

tra le mura di Cittadella.

Attenzione!!! Non quelle di mattone ma quelle di

cartone.

Grazie a tutti per la collaborazione.

Buon Natale!

 

 

UN MONDO DI LINEE...TUTTE DA SCOPRIRE!!!

Cari genitori, oggi, grazie al progetto motorio, abbiamo sperimentato concretamente quanto appreso in classe.

Con le corde abbiamo scoperto come le linee possano mutare, cambiare, trasformarsi: curve, semicerchi, ecc....

Un momento magico e logico..

Firmato...le vostre rane

 

 

"Patatai...e la macchia se ne va!!!"

La storia affronta in modo semplice e delicato la paura di non essere accettati perché diversi.

Una mattina Patatai si risveglia con una strana macchia intorno all'occhio. Decide allora, per il timore di essere derisa, di non uscire più dalla sua tana. Ma succede qualcosa che le permette di superare quel piccolo incidente e la paura di essere diversa. 

 

Tutti i bambini, durante i laboratori dedicati al progetto inclusione, sono stati curiosi e interessati dimostrando di aver compreso l'importanza della condivisione e dell'amicizia.

In appositi tempi e spazi, attraverso un'attività programmata, hanno realizzato con materiale di recupero e non, la storia di Patatai.

Un''esperienza indelebile e fantastica.

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